I nostri testimonial

Vi presentiamo i testi di benvenuto scritti da alcuni personaggi che abitano nella nostra regione.
Li abbiamo invitati a rivolgervi un messaggio di benvenuto che anno dopo anno abbiamo pubblicato nella nostra guida.
Questi “testimonial” sono persone conosciute a livello regionale o internazionale,
che sono nati o hanno scelto di abitare in questa regione,
che apprezzano e che v’invitano a scoprire.

2019 – Murat Pelit


Inizierei dicendo che ciò che per molti è scontato, per me non lo è: il Mendrisiotto, che con molto orgoglio dico la mia terra, è per me luogo di riferimento, quando sono spesso di partenza nei miei viaggi in giro per il mondo tra gare e visite, sapere di avere un punto fisso dove tornare mi dà sempre molta gioia.

Ciò che mi lega molto a questa regione è la parte pazza, piena di vitalità tipica Momò, le persone, le sue sagre e il suo gruppo musicale I The Vad Vuc rispecchiano molto il lato del mio carattere gioioso e non nego festaiolo.

Fin da piccolo ho sempre cercato di scoprire tutti gli angoli camminando su e giù tra le nostre montagne e valli, e nonostante ad un certo punto la mia vita sia cambiata, ancora oggi riesco a riscoprire i luoghi con la mia Mountainbike a tre ruote e la mia canna da pesca. È stato per me anche super poter rappresentare la mia regione durante i giochi paraolimpici in Korea nel corso del 2018.

2018 – Gardi Hutter


Ogni volta che leggo un articolo su una “spiaggia vergine”, penso che paradossalmente sarà proprio questo stesso articolo a farla inondare dai turisti. Tutti cerchiamo l’Incontaminato, l’Autentico, il Vero ma poiché siamo così tanti finiamo per distruggerlo. Il turismo di massa trasforma il paesaggio e la cultura. Per questo motivo anche questo articolo mi sembra paradossale. Infatti apprezzo moltissimo il Mendrisiotto e vorrei farlo conoscere a tutti ma allo stesso tempo vorrei tenerlo segreto, perché vorrei che resti così com’è: poco turistico. Qui il Ticino è semplicemente il Ticino. La lingua che si ascolta è l’Italiano o il dialetto. I monti e le valli del Mendrisiotto sono luoghi tranquilli, veri, autentici e ricchi di perle paesaggistiche e culturali. La nuova perla di questa collezione di gioielli è la Cava di Marmo di Arzo. Quest’autunno 2017, grazie al Patriziato di Arzo, la Cava si è risvegliata mentre l’associazione CAVAVIVA le infonde una nuova vita culturale ed artistica, raccontando storie di gente e di pietre.
Shhhhhhhhhh! Acqua in bocca!

2017 – Mario Botta


L’inaugurazione della nuova struttura ricettiva in vetta, rappresenta un momento importante. La Ferrovia del Monte Generoso torna così ad essere uno dei principali attori dell’offerta regionale e potrà trasportare fino alla Bellavista e fino al “Fiore di Pietra”, tutti coloro che desiderano ammirare i panorami più fantastici, che la nostra regione possa offrire.

Chi vorrà abbinare l’occasione di una gita con il treno a cremagliera ad una bella escursione a piedi potrà apprezzare i due sentieri, che sono stati rinnovati nel corso del 2016 e che conducono dal “Fiore di Pietra” alla Vetta ed alla Bellavista.

Per chi sceglie di restare qualche giorno nella regione il suggerimento è quello di prendersi il tempo per scoprire le diverse offerte naturalistiche e culturali che questa grande montagna propone, dalla Val Mara fino alla Valle di Muggio.

Per saperne di più vi consigliamo di sfogliare con attenzione le pagine di questa guida, che vi permette di scegliere cosa vedere e come trascorrere altro tempo, alla scoperta della regione sul Monte Generoso, ma non solo.

2016 – Cadel Evans


In inglese esiste un detto: “in un mondo perfetto gli italiani sono i cuochi, gli svizzeri gli organizzatori e i francesi gli amanti”. Nel Mendrisiotto, dove mi sono trasferito a vivere dieci anni fa, forse siamo vicini al “mondo perfetto”.
Sono stato trascinato qui, dalla mia nativa Australia, per inseguire il mio sogno e partecipare come ciclista professionista alle gare più importanti del mondo. Il clima e il fascino del lago di Lugano, circondato dalle splendide montagne e le diverse tipologie di strade che questa terra propone, sia che ci si trovi fuori per un giro di piacere in bicicletta, in auto o in escursione con la famiglia, o che ci si stia allenando per il Tour de France, il Mendrisiotto soddisfa tutto questo, nelle immediate vicinanze di Lugano, Como e Milano.
La vicinanza dell’Italia si riflette ovviamente nella cultura, nella lingua, nel cibo che viene preparato e contribuisce positivamente soprattutto al vino che viene prodotto.
La struttura della Svizzera si riflette nel business locale, nella produzione, nei trasporti e nella logistica, nei servizi di trasporto pubblico.
E per quanto riguarda l’amore? Ci piace qui, quindi ci restiamo, grazie!

2015 – Mirko Rainer


Benvenuti nella regione delle grandi opportunità, dove un’idea ambiziosa può tramutarsi in un obiettivo prezioso dalla portata internazionale, con l’aiuto delle persone che popolano il Mendrisiotto e il Basso Ceresio. È grazie a loro che il 6 settembre 2014 sono riuscito a realizzare un’impresa eccezionale, stabilendo il nuovo record mondiale per “maggior numero di bottiglie di champagne sciabolate in un minuto”, garantendomi l’onore di entrare a far parte della famiglia del Guinness World Records™.

Nota come crocevia di scambi culturali ed economici, dove la ricchezza dell’offerta enogastronomica si gusta in scenari di grande rilievo, la regione del Mendrisiotto e del Basso Ceresio ora più che mai si afferma come il portale di accesso alle innumerevoli opportunità che l’EXPO2015 di Milano è in grado di generare. Opportunità che la regione accoglie ed estende.
In questo luogo “ufficialmente stupefacente” mi auguro che i visitatori possano scoprire e far proprio il fermento che vive non solo nelle attività artistico-culturali e di intrattenimento, ma anche in quelle strettamente imprenditoriali ed economiche. Grazie per averci scelto!

2014 – Rodolfo Bernasconi


La Palmira, personaggio nato dalla creatività di Gianna Bernasconi oltre 30 anni fa, che ha calcato diversi palcoscenici ed è stata protagonista di molti racconti, vi dà il benvenuto nella sua regione!
Ad interpretare il personaggio, in esclusiva, Rodolfo Bernasconi che ha cercato di contribuire con la sua interpretazione sottolineare anche il carattere forte della Palmira, una donna che ama molto il suo paese, le tradizioni, che ha in mano le redini della famiglia e non solo, con l’intenzione di seguire i suoi principi. Una protagonista che ben rappresenta la gente del Mendrisiotto – gente cordiale, dal carattere aperto, sempre pronta alla battuta, alla risata, al lieto convivio. Un personaggio che ha saputo farsi apprezzare, che ha fatto ridere e che è stato molto applaudito, che si vorrebbe ritornasse sulla scena, ma che ha deciso altrimenti perché, data l’età, non se la sente più di sostenere una stagione teatrale anche se ha recentemente accettato di girare un film che, realizzato nelle stradine più belle e caratteristiche di Mendrisio, è stato intitolato “La Palmira, ul film”.
Con questo film la Palmira può quindi congedarsi dal suo pubblico, permettendo a molti di gustare la sua schiettezza e lasciando una traccia del suo aver voluto essere una rappresentante del carattere Momò.
Auspicando che la vostra visita nel Mendrisiotto sia felice, che possiate gustare le bellezze del territorio e magari anche il carattere delle genti... buon divertimento a tutti!

2013 – Giuseppe Poma


Mendrisio è una città ricca di storia e tradizioni che deve in buona parte la sua celebrità alle Processioni Storiche della Settimana Santa, uniche nel loro genere in tutta la Svizzera.
Questo evento che si perpetua nel tempo almeno a partire dalla fine del Seicento e di cui si ha notizia documentata solo dal 1798, é stato da poco inserito nella lista dei Patrimoni delle tradizioni viventi svizzere. La Processione del Giovedi Santo, detta nel gergo popolare “Funziun di Giüdee”, ha una certa affinità con le sacre rappresentazioni Medievali che si svolgevano nelle chiese e in seguito sulle strade o nelle piazze diventando spettacoli di massa. Gli attori sono tutti uomini e donne del popolo e la tradizione vuole chi interpreta il Cristo resti segreto fino al termine della Processione. La Processione del Venerdi Santo, detta anche dell’Enterro, é più antica della prima e di carattere più religioso e liturgico è presieduta dal Clero. Oltre cinquencento figuranti, tra cui molti bambini, sfilano portando dei particolari lampioni dipinti da artisti locali. Pregevoli opere che rappresentano una delle particolarità di questa sfilata, i “trasparenti” vengono anche affissi nelle strade come fossero delle grandi “porte” sospese a cavallo delle vie del Centro Storico. La nostra Fondazione lavora tutto l’anno per conservare e rinnovare il materiale ed i costumi che vengono utilizzati per preparare le due sfilate. Auspicando che abbiate modo di vedere sfilare le Processioni a Mendrisio prossimamente, vi auguro un buon soggiorno nella regione.

2012 – Angelo Frigerio


Siate i benvenuti, amiche ed amici, che venite a trovarci in questa nostra idilliaca ed accogliente plaga del Mendrisiotto e Basso Ceresio. Vi aspettano scenari incantevoli, da quello spettacoloso del ramo di lago perlaceo, inserito fra il Generoso e il San Giorgio, alla ondulata piana mendrisiense, costellata di villaggi ameni e ridenti; dalla incantevole e attrattiva Valle di Muggio, alle ubertose e solari colline della “montagna”, attraverso lussureggianti vigneti e rigogliosi coltivi; luoghi favolosi come Obino, dove la natura si direbbe sposi la Brianza con la Toscana.
E ovunque sarai appagato da una tipica tradizione culinaria ancorata ai prodotti sani e genuini della regione, famosa per le sue specialità gastronomiche, arricchite dai conosciuti vini Merlot, ottimi e vellutati: ti troverai “régalè” e consapevolmente disponibile a visitare il capoluogo Mendrisio, che sta diventando “città”, scrigno pregiato di un patrimonio storico, culturale e artistico di grandi contenuti (che pure troverai visitando le chiese e gli oratori di tutto il comprensorio): il “magnifico Borgo”, che rimane culla di tradizioni secolari e fascinose come le “Sacre Processioni pasquali” o, nel settore rurale, la “Sagra di San Martino”.
Venite a trovarci: sarà festa!