Un percorso dal grano alla farina

IL MOMENTO PERFETTO
  • 2 settembre – 11.10
  • 24°
  • 290 m
  • Energico

“Percorrere un tragitto nel minor tempo possibile, nel modo più efficace con l’aiuto del proprio corpo”: è questa una delle definizioni del parkour, una disciplina che forgia corpo e mente. In Ticino i luoghi dove poterlo mettere in pratica non mancano e perché non associarlo alla visita di un interessante museo?

Il cielo è grigio, fino a poco fa pioveva, ma fuori è caldo e di stare in casa non ne hai voglia. Dai: metti delle scarpe da running, vestiti comodo e via di corsa. Per scoprire una regione attraverso il parkour non serve il solleone, ci penserà già la tua attività a farti sudare. 

Niente giochi elettronici, libri o smartphone, ma una bella boccata di aria fresca per colmare i polmoni e dei bei paesaggi per riempire gli occhi. Sei pronto? Via! 

La meta? Il mulino di Bruzella con il suo museo etnografico dove ti aspetta la tua amica per scoprire assieme storia, segreti e curiosità. Il percorso? Quello più breve e diretto. Non ci sono riali, muretti, pozzanghere o ringhiere che tengano: tu vai per la tua strada sfidando l’acqua, la distanza, la gravità e la paura.  

Parkour nel Mendrisiotto.

Parkour nel Mendrisiotto.

Gole della Breggia, le stratificazioni rocciose.

Gole della Breggia, le stratificazioni rocciose.

Il mulino di Bruzella, un mondo da scoprire fatto di antichi saperi.

Il mulino di Bruzella, un mondo da scoprire fatto di antichi saperi.

L’acqua diventa forza motrice.

L’acqua diventa forza motrice.

Il mulino di Bruzella, dalla Preistoria alla ruota.

Il mulino di Bruzella, dalla Preistoria alla ruota.

Ingranaggi in legno.

Ingranaggi in legno.

Grosse macine in granito.

Grosse macine in granito.

Parte del setaccio del Mulino di Bruzella.

Che cos’è?

Il parkour, disciplina nata in Francia negli anni ’90, vuole richiamare i gesti istintivi presenti nell’essere umano da sempre e utilizzati sin dalla notte dei tempi per cacciare o fuggire combinandoli con gli ostacoli e gli spunti che un ambiente offre. Mentre attraversi con un salto quel canale o ti arrampichi su quel muretto di sostegno un po’ ti sembra di essere tornato indietro nel tempo. Essere sulle stratificazioni rocciose delle Gole della Breggia che testimoniano l’incredibile storia geologica della regione ti fa inoltre quasi credere di aver scorto una tigre dai denti a sciabola dietro quella pianta. 

Dalla Preistoria alla ruota. Non quella dei carri però, ma quella del mulino di Bruzzella. Qui scoprite un mondo fatto di antichi saperi e vedi come l’acqua possa venir trasformata in forza motrice per macinare il mais, il frumento, le castagne e il cacao oppure per frantumare il calcare, tagliare il legno, azionare una forgia. In passato lungo il fiume Breggia c’erano almeno 25 mulini. Ingranaggi in legno, grosse macine in granito e finissima farina di granturco che diventerà un’ottima polenta: questo mulino ti sorprende. 

E quello strano aggeggio appeso al muro a che serviva? 

Giovanni Marsan, - mastro birraio del Birrificio San Martino
Giovanni Marsan,mastro birraio del Birrificio San Martino
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A 30 anni ho iniziato il tirocinio nel mondo della birra; la passione per la birra c’è però sempre stata.
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UNA BELLA GIORNATA
10.00

Partenza

11.00

Attraverso le stratificazioni rocciose delle Gole della Breggia

11.30

Ci siamo quasi

12.15

Finalmente arrivati al Mulino di Bruzella

COSA TROVO NEI PARAGGI

INFO UTILI

Casa Cantoni
aprile - novembre
martedì-domenica
14:00-17:00

Mulino di Bruzella
aprile - ottobre
tutti i mercoledì e giovedì
+ tre domeniche al mese (consultare il calendario)
14:00-16:30

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