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Manifesti che passione! Una collezione di collezioni

In totale nelle sale del museo sono in mostra oltre ottanta manifesti europei, esposti secondo un filo conduttore tematico-cronologico che evoca la nascita e lo sviluppo della réclame, poi denominata pubblicità e quindi campagna pubblicitaria: una selezione che copre un arco temporale di circa un secolo - dai primi del Novecento all’inizio degli anni Duemila - opere donate negli ultimi quindici anni al Centro Culturale Chiasso da alcuni collezionisti, grafici di chiara fama o appassionati di arte e grafica vicini al museo.

La mostra, intitolata “Manifesti che passione! Una collezione di collezioni”, vuole mettere in evidenza l’importanza della collezione del Centro Culturale Chiasso arricchita grazie a munifiche donazioni di manifesti, avvenute in questi ultimi quindici anni. Tra queste figurano nuclei tematici facenti parte degli Archivi di graphic designer quali Heinz Waibl, Orio Galli, oltre a importanti fondi di manifesti donati da Bruno Monguzzi (Gran Premio svizzero di design 2025) e Lora Lamm (Gran Premio svizzero di design 2015), nonché donazioni elargite da privati cultori dell’arte, composti da piccole e grandi collezioni di manifesti.

La mostra è dedicata al manifesto, quale elaborato grafico e forma espressiva unica nel suo genere per la capacità di veicolare concetti ed emozioni attraverso il linguaggio icastico e sintetico delle immagini, dei colori, del rapporto compositivo fra larghe campiture e lettering. Il manifesto ha, infatti, caratterizzato la comunicazione di fine Ottocento e Novecento e ancor oggi, sebbene attraverso le modalità multiformi del digitale, accompagna la nostra quotidianità nelle strade, sui mezzi pubblici e nei grandi spazi urbani.

In totale nelle sale del museo sono esposti, con un allestimento minimalista, un’ottantina di manifesti, secondo un criterio tematico-cronologico che evoca la nascita e lo sviluppo della réclame, il suo prosieguo in pubblicità del prodotto con la grafica d’impresa, quindi la comunicazione di eventi e manifestazioni culturali, per abbracciare le grandi campagne pubblicitarie in cui il manifesto è il medium con cui veicolare l’intera corporate identity o corporate image.

La proposta espositiva presenta una scelta di opere che fanno riflettere sul percorso della creatività e scuole di pensiero di graphic designer e fotografi di chiara fama, e chiude la stagione espositiva del Centro Culturale Chiasso dedicata alla pulchritudo. I manifesti presenti nelle sale del m.a.x. museo ripercorrono l’attività di importanti autori, quali Gabriele Chiattone, Emil Cardinaux, Xanti Schawinsky, Lora Lamm, Josef Müller-Brockmann, Willi Rieser, Herbert Leupin, Romano Chicherio, Niklaus Troxler, Orio Galli, Armin Vogt, Sigfried Odermat & Tissi, Richard Feurer, Heinz Waibl, Daniele Garbarino, Armando Losa, Antonio Tabet, Lulo Tognola, Alexander Troehler, Gregory Vines, Jörg Hamburger e Georg Stähelin, Werner Jeker, René Gauch, Roger Pfund e Bruno Monguzzi per citarne solo alcuni in ordine espositivo.

Partendo dalla cromolitografia di inizio Novecento la mostra mette in risalto anche l’affermazione dello “Swiss Style”, con il suo rigore compositivo e di lettering geometrico, arrivando alla stampa offset e poi digitale. L’esposizione giunge fino all’inizio dell’era postmoderna, dove la fotografia e i fotomontaggi cambiano il paradigma della comunicazione visiva.

Caratteristiche

  • Eventi ricorrenti
    18.08.2026 - 08.11.2026
    Ogni Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica, 10:00 - 12:00 h
    18.08.2026 - 08.11.2026
    Ogni Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica, 14:00 - 18:00 h
  • Categoria evento Esposizioni d'arte, Culturali

Prezzi

  • Adulto CHF 10.-
  • Ridotto CHF 7.-
  • Scolaresche (min. 15 persone) CHF 5.-