146964
Image 0 - Carlo Storni da Lugaggia (1738 - 1806)
Image 1 - Carlo Storni da Lugaggia (1738 - 1806)
Image 2 - Carlo Storni da Lugaggia (1738 - 1806)
Dal
al

Carlo Storni da Lugaggia (1738 - 1806)

Pittore e “coloraro” svizzero italiano a Roma
A cura di Antonio Gili

 

La mostra è dedicata al pittore Carlo Storni (1738 - 1806), nato a Lugaggia (Capriasca, Svizzera) ma vissuto e morto a Roma.

 

Finora dello Storni non si sapeva quasi nulla, se non che era originario della Capriasca e che a Roma nel 1792 aveva composto e dipinto quindici stendardi raffiguranti episodi della vita di Maria Vergine, donati alla parrocchiale di Santo Stefano di Tesserete (Lugano). Le opere furono sottratte dalla chiesa e vendute all’asta nel 1969. Andate disperse, dodici sono state fortunatamente recuperate e oggi conservate sul territorio ticinese: cinque sono attualmente custodite tra Cagiallo e Tesserete; tre al Museo d’arte della Svizzera italiana (Masi, Collezione Città di Lugano), altre tre nelle collezioni della Pinacoteca Züst; una è stata rintracciata presso
un privato.

 

Molte le novità emerse grazie alle ricerche effettuate in occasione della mostra, sia nel Ticino che negli archivi a Roma. Si è innanzitutto scoperto che Carlo Storni è nato nel 1738 nel villaggio di Lugaggia; inoltre che visse stabilmente a Roma e che lì morì nel 1806.

 

Ancora si è trovato che, oltre all’attività di pittore, svolgeva anche quella di “coloraro”. Storni possedeva cioè a Roma un negozio di vendita di colori e strumenti per dipingere che esiste tuttora: qui si sono serviti i nomi più celebri della pittura italiana e internazionale (Morandi, De Chirico, Guttuso, Balthus, Schifano, Cucchi, Paladino ecc.).

 

Storni ha inoltre eseguito, tra il 1775 e il 1778, alcuni pregevoli affreschi nella villa Lancellotti di Frascati per conto della famiglia Piccolomini, allora proprietaria dell’edificio. Oggetto di una
campagna fotografica presentata in questa occasione, i dipinti dimostrano una grande perizia pittorica e una formazione romana vicina alle correnti neoclassiciste.

 

Giorni e orari di apertura:

  • apr - giu    ma-do 09.00 - 12 / 14.00 - 17.00
  • lug - ago   ma-do 14.00 - 18.00
  • ott - gen    ma-ve 09.00 - 12.00 / 14.00 - 18.00
                       sa, do e festivi 10.00 - 12.00 / 14.00 - 18.00
  • Lunedì chiuso (tranne giorni festivi)

 

L’esposizione sarà accompagnata da un catalogo a cura di Antonio Gili, già direttore dell’Archivio storico della Città di Lugano, e con testi di Ivano Proserpi e Francesca Curti.

Caratteristiche

  • TIPOLOGIA Mostre e fiere