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André Derain - Sperimentatore controcorrente

André Derain è una delle grandi figure della rivoluzione artistica dell’inizio del XX secolo, sia pittorica sia scultorea: innanzitutto come protagonista del Fauvisme, insieme a Matisse e Vlaminck, e per il suo fondamentale contributo, unitamente a Braque e Picasso, alle sperimentazioni primitiviste e cézanniane nel cruciale momento di incubazione del cubismo, a cui però non aderisce.

 

Nell’ambito della sua attività espositiva dedicata ai grandi maestri moderni, il Museo d’arte Mendrisio ha deciso di organizzare un’importante retrospettiva di André Derain che intende esplorare tutti i principali aspetti della sua ricerca, e in particolare contribuire a rimettere a fuoco e rivalorizzare le peculiari qualità della sua complessa e articolata produzione fra le due guerre e fino alla sua morte.
Attraverso la presentazione di circa un centinaio di opere la mostra si svilupperà attraverso specifiche sezioni dedicate alle problematiche centrali della sua ricerca: nel campo della pittura, del disegno, della scultura, e del suo impegno in ambito teatrale.


Per ciò che concerne la pittura si cercherà di analizzare in particolare l’evoluzione e le sperimentazioni stilistiche e tematiche, oltre ai numerosi riferimenti impliciti o espliciti dei più diversi territori dell’arte di tutte le epoche. E questo nei vari generi: il paesaggio, la natura morta, il ritratto, il nudo femminile, le composizioni più articolate.

Altrettanto significativa, anche se più ridotta è la produzione scultorea, che verrà documentata con un gruppo molto interessante di lavori.

Appassionato di teatro, l’artista collabora a molte importanti messe in scene di spettacoli e balletti. Una sezione cercherà di mettere in luce questo aspetto meno noto ma molto rilevante dell’attività dell’artista attraverso una selezione di disegni, bozzetti e documenti fotografici.

 

A cura di: Simone Soldini, Francesco Poli, Barbara Paltenghi Malacrida

 

 

Geneviève à la pomme, 1936-37 o 1937-38, olio su tela, 92 x 73 cm, Collezione Geneviève Taillade, © 2020, ProLitteris, Zurich. 

L’Estaque, 1906, olio su tela, 38 x 55 cm, Musée des beaux-arts, La Chaux-de-Fonds, Collection René et Madeleine Junod, inv. 1303.06, © 2020, ProLitteris, Zurich.

Le Maquignon, 1903-1905, acquerello, 43 x 64.3 cm, Musée d’Art moderne de Troyes, © 2020, ProLitteris, Zurich.

Nature morte au pichet et verre de vin, 1938, olio su tela, 43.5 x 55 cm, Collezione privata, © 2020, ProLitteris, Zurich.

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