148397
Image 0 - Mentre cammino si spostano i luoghi
Dal
al

Mentre cammino si spostano i luoghi

Mostra - Giancarlo Dell'Antonia.

 

Una paziente decostruzione dell’abitato per osservarne le componenti, separando le facciate dalle volumetrie, comprimendo quest’ultime in un gioco ad incastro fra superfici, così da ottenere un collage a soggetto urbano che ha la levità di una composizione costruttivista. Un po’ quello che accade in una cartella di grafiche concepita come un esercizio di educazione al vedere e al ricombinare: il racconto suprematista dei Due quadrati di El Lisitskij, dedicato a Tutti i bambini del mondo

 

Nei lavori di Dell’Antonia il passaggio fra descrizione fotografica di un mondo reale, ritagliato con l’accuratezza di un anatomista, e le intersezioni monocromatiche che rivelano la possibile composizione astratto geometrica del costruito, ha effettivamente un suo concreto avvio nella pratica di una deriva urbana che osserva prima, come se non li avesse mai visti, luoghi abitualmente vissuti. Non vi è niente di spettacolare nel tardo modernismo che struttura l’abitato delle nostre città; il ripetersi di tipologie architettoniche fra paese e paese rende difficile capire se si tratta di una città italiana, svizzera, tedesca etc. Queste forme ubique del costruito non permettono di distinguere nemmeno fra centro e periferia.

 

Dell’Antonia, propedeuticamente, invita ad osservare quanto ci circonda, in una sorta di esercizio per adulti che ritrovino una capacità di sguardo in grado di avvertire il senso della scoperta possibile, anche lì dove la relativa anonimia di quel che ci circonda ha smorzato da tempo la nostra capacità di attenzione. Sulla soglia fra abitudine e scoperta scorre la linea di attraversamento di luoghi che si modificano nel mentre li si osserva. Non succede apparentemente nulla, non si soffre di subitanee vertigini, ma qualcosa sembra perdere suolo se il nostro sguardo si concentra sulle forme delle cose.

 

Da questo modo di osservare, che ha qualcosa del respiro per un momento trattenuto durante una pausa della nostra passeggiata, Dell’Antonia ricava delle immagini nelle quali una sequenza di anonimi balconi può assumere un inaspettato ritmo compositivo, dove le linee del costruito non si limitano a definire i profili degli edifici e dei loro particolari, come in un funzionale disegno d’architettura, ma si prolungano nell’aria, generando morfologie che includono il vuoto come un elemento visivamente percepibile.

 

Inaugurazione il 13 settembre alle ore 11:00.

Caratteristiche

  • TIPOLOGIA Mostre e fiere