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Marcello Dudovich (1878-1962), fotografia fra arte e passione

La mostra, dal titolo Marcello Dudovich (1878-1962), fotografia fra arte e passione, a cura di Roberto Curci e Nicoletta Ossanna Cavadini, approfondirà il rapporto fra la fotografia e la cartellonistica del grande maestro - triestino per nascita e internazionale per vocazione - con un focus sulla sua produzione artistica.

 

Illustratore e cartellonista di successo, Dudovich costituisce uno dei riferimenti più importanti nella storia del manifesto. La mostra è stata concepita in modo da permettere al visitatore di seguire l’intero iter creativo di Dudovich: dalle fotografie, agli schizzi, ai bozzetti acquerellati preparatori alla stesura dei suoi meravigliosi manifesti, e infine i manifesti stessi, una trentina dei quali esposti.

 

Di grande interesse è anche il confronto con il suo maestro Leopoldo Metlicovitz, cartellonista in Ricordi, di cui sono esposte una ventina di fotografie. Correda l’esposizione un ricco apparato di documenti, quali lettere autografe di Marcello Dudovich, cartoline, copertine di riviste. Importante è anche il riferimento al cinema muto e alle dive dell’epoca, al cui fascino l’artista triestino fu molto sensibile.

 

In tutto, oltre 300 pezzi, molti dei quali inediti, che provengono da importanti prestiti – fra i quali Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso, Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli” di Milano, Gabinetto dei disegni del Castello Sforzesco di Milano, Civico Archivio fotografico di Milano, Civico Museo Revoltella-Galleria d'Arte Moderna di Trieste, Galleria Campari di Sesto San Giovanni – e da numerosi collezionisti privati, fra i quali, in primis, Salvatore Galati e Alessandro Bellenda.

Caratteristiche

  • TIPOLOGIA Mostre e fiere