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Da ieri a oggi - Linee del contemporaneo in Ticino

Fin dalla sua nascita il Museo d’arte Mendrisio ha dato ampio spazio all’arte contemporanea presentando monografiche di artisti di generazioni diverse attivi nel Ticino, oppure collettive di vasto respiro.

 

Da ieri a oggi significa, in questo caso, che il contemporaneo è inteso come qualcosa che non si racchiude in una singola generazione, o poco di più, ma si estende nel tempo da opere risalenti all’inizio degli anni Ottanta fino ai nostri giorni. Si tratta a volte di lavori – vedi nei casi estremi di Giuseppe Bolzani, Sergio Emery, Edmondo Dobrzanski, Max Huber – che sono espressione di un momento conclusivo, non l’inizio ma il passo finale di un percorso.

 

Il contemporaneo è qui inteso quindi come un dialogare tra generazioni che coprono circa quarant’anni di storia, mutando di colpo da una memoria di atmosfere da ultimo naturalismo a un’immagine tecnologicamente ultraelaborata. Una scelta motivata, non un azzardo, se pensiamo che dai primi anni Ottanta, passato il terremoto delle neoavanguardie, si è assistito a un graduale assestamento e a un ritorno in primo piano di tecniche antiche accanto a quelle di recente produzione. 

 

Renzo Ferrari - Wild, contact, after N.Y., 1995-1996, olio su tela
Gregorio Pedroli - Senza titolo, 2015, tecnica mista su tela, photo© Museo d'arte Mendrisio / Stefano Spinelli, 2020
Tommaso Donati - Senza memoria 1,2,3 (Trittico), 2016, stampa digitale su plexiglas, donazione Gino e Gianna Macconi
Luca Mengoni - Senza titolo, 2010, tecnica mista su carta, photo© Museo d'arte Mendrisio / Stefano Spinelli, 2020

Caratteristiche

  • TIPOLOGIA Mostre e fiere