MONTE SAN GIORGIO
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Che cos’è il Monte San Giorgio?


Il Monte San Giorgio si erge come una maestosa e verde piramide circondata dal Lago di Lugano nella parte più meridionale della Svizzera, nel Mendrisiotto, dove le Alpi incontrano la Pianura padana ed i paesaggi mediterranei. È situato sul confine italo-svizzero tra il Cantone Ticino e la Lombardia. Non si tratta di un semplice rilievo montuoso di straordinaria bellezza, con punti panoramici imperdibili e una serie di caratteristici villaggi abitati. Le viscere di questo Monte racchiudono la storia dell’evoluzione della flora e della fauna, antica di 230 milioni di anni, studiata ed apprezzata da studiosi di tutto il mondo.
Una storia che rende questo luogo unico e che spinge i visitatori ad iniziare proprio dal Museo dei fossili del Monte San Giorgio, a Meride, la visita in un’area che, oltre al tesoro fossilifero, ha molto altro da offrire.
 


 

Un mare di ricordi


Alla fine dell’800, l’area del Monte San Giorgio è stata al centro di un’intensa attività mineraria, che ha permesso di portare alla luce un importante numero di fossili di grande interesse scientifico, che han reso questo luogo una referenza mondiale per quanto concerne l’era del Triassico. Dal 1973, grazie alla presenza e all’attivismo dei paleontologi Bernard Peyer e  Emil Kuhn-Schnider, professori all’Università di Zurigo, presso il villaggio di Meride è stato allestito il Museo dei fossili del Monte San Giorgio. Per l'inserimento del Monte nel patrimonio mondiale dell'umanità, è stata determinante la presenza di reperti paleontologici che 230 milioni di anni fa trasformarono un bacino profondo 100 metri in una regione subtropicale. La storia degli scavi e delle scoperte paleontologiche s’intreccia con quella, non meno appassionante delle miniere, delle cave e delle maestranze che, almeno a partire dal XV secolo, hanno contribuito alla fioritura artistica ed economica della regione.  
 

 


Riconoscimento UNESCO


In nessun altro luogo al mondo è possibile seguire l'evoluzione della vita marina e del contesto ambientale del Triassico medio (247-236 milioni di anni fa) come sul Monte San Giorgio. A quell’epoca il Monte San Giorgio non era la montagna che oggi conosciamo, ma il fondale di una laguna al margine di un antico mare, la Tetide. Grazie alle favorevoli condizioni di conservazione che regnavano sul fondale della laguna, i resti delle diverse forme di vita hanno subito un lungo processo di fossilizzazione, giungendo quindi particolarmente ben conservati fino ai giorni nostri. 
A differenza di altri giacimenti di fama mondiale – che presentano di regola un unico livello fossilifero - il Monte San Giorgio ne mostra almeno cinque. Finora sono stati estratti oltre 20'000 fossili appartenenti a circa 25 specie di rettili, 50 specie di pesci, più di 100 specie di invertebrati oltre a varie specie di vegetali, in particolare conifere. L’UNESCO ha valutato eccezionale il giacimento del Monte San Giorgio e ha riconosciuto ufficialmente il valore universale dei luoghi che racchiudono questo tesoro, inserendolo nella Lista del Patrimonio Mondiale nel 2003 per la parte svizzera ed estendo il riconoscimento al lato italiano nel 2010. Il Monte San Giorgio è dunque un Patrimonio naturale transnazionale d'eccezionale valore universale.




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